Sì al pane e alla pasta in tavola...
Il rapporto fra alimentazione e malattia, come è facile intuire, è comunque strettamente correlato anche al tipo di proteine scelte. Bistecche, salsicce e filetti risultano meno sani di un bel piatto di fagioli, di lenticchie o di una manciata di noci. Chi poi abbandona la pasta per la carne ha il 14% di possibilità in più di morire di infarto e il 28% in più di ammalarsi di tumore.
Ma se si sceglie di mangiare pochi carboidrati e si mettono nel piatto proteine vegetali come, ad esempio, fagioli e noci, le condizioni di salute migliorano. Lo studio rivela infatti che tra chi segue questa dieta il numero di decessi cala del 20 per cento rispetto a chi invece consuma molta pasta e pane.
"E' chiaro - spiega la coordinatrice della ricerca, Teresa T. Fung, del Simmons College di Boston - che coloro che vogliono scegliere una dieta povera in carboidrati devono farsi seguire da esperti. Servono delle linee guida serie. E comunque devono mangiare meno carne". La ricerca ha preso in esame un periodo di 20 anni analizzando i dati di 85.000 donne in buona salute fra i 34 e 59 anni e di 45.000 uomini fra i 40 e i 75 anni. I partecipanti hanno riempito questionari sul loro tipo di alimentazione e sulle loro condizioni di salute ogni quattro anni.
Lo studio conferma ricerche precedenti sul rapporto fra alimentazione e salute. Fra l'altro un recente studio della Harvard Medical School ha dimostrato che un'alimentazione povera in pasta e farinacei contribuisce a ostruire le arterie, aumentando i rischi di infarto e ictus. E' stato inoltre dimostrato che i diversi regimi alimentari influiscono sull'incidenza di alcuni tipi di cancro. In Italia la sopravvivenza è tra le migliori in Europa perché la dieta mediterranea, ricca di fibre, verdura, frutta, olio d'oliva, pesce e poca carne, protegge l'organismo. Bocciata la cucina dell'Europa centrale, in particolare quella della Danimarca, dove si registra una alta mortalità per cancro a prostata, mammella e colon. Passa l'esame invece la dieta orientale che prevede soia, tè verde, pesce, verdure e meno carne, ed è associata a un rischio inferiore di cancro per colon, seno e prostata in Giappone e in Cina. (Da Repubblica on line16 settembre 2010)
Per quanto riguarda il concorso fotografico sarò ben lieto di partecipare, è da tempo che sogno di cimentarmi in questo
RispondiEliminaa giorni manderò materiale
Argomento interessante interessante Mangiare bene è importante .ed allora NO ai fast food,no alle canri rosse eccetra .si carboidrati ma anche essi poch perchè fanno ingrassare. ma frutta fresca,verdure,legumi e sopratuto alimentazione varia.. ciao cioa.gino
RispondiEliminaLa classica dieta mediterranea.. Io mangio di tutto cercando di dare meno spazio alla carne.. Ma senza esagerare con gli alimenti. Penso che sia questo il modo giusto di alimentarsi.
RispondiEliminaNon dimentichiamo che la nostra dieta mediterranea, ricca di pane, pasta, frutta, verdura pesce e legumi, è un toccasana all'alimentazione, iperproteica americana che oltre a creare situazioni di disagio fisiologico, causa obesita, diabete e varie forme di malattie...i nostri nonni, al sud, ben sapevano il valore del cibo, preso dalla natura, anche perchè c'era solo quello, e vivevano "sanamente". Ciao, Saverio
RispondiEliminapost molto interessante ed istruttivo ...da tenere assolutamente presente "a tavola"
RispondiEliminaMah, io credo alla dieta "personalizzata" fatta da sè stessi... Come si dice: l'occhio del padrone ingrassa il cavallo. Dovremmo conoscere così bene noi stessi da poter capire se un cibo ci fa male col solo guardarlo. A me succede, so che qualcosa mi da fastidio ed evito di mangiarla. Cosi facendo si evita anche di esagerare con cibi che non ci ingrassano ma in realtà ci gonfiano..
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