Prima di buttare qualche avanzo nella pattumiera pensateci bene, oggi è la giornata internazionale contro lo spreco.
Prima di buttare qualche avanzo nella pattumiera pensateci bene, il 30 ottobre è stata la giornata internazionale contro lo spreco. In piena emergenza rifiuti, sapere che il 30 per cento dell’immondizia è composto da alimenti non consumati, forse, potrebbe dare uno spunto in più per riflettere sulla riduzione a monte dei nostri scarti. La giornata di oggi sarà un occasione per accendere i riflettori su una delle più gravi ingiustizie di sempre: lo spreco di cibo contro la fame nel mondo che colpisce 925milioni di persone. Per avere una stima di ciò che viene gettato prima del tempo, basta pensare che dal campo alla tavola si perde cibo sufficiente per nutrire 44 milioni di persone, il valore ammonta a circa 37 miliardi di euro, ben il 3 per cento del nostro Pil. La stima emerge dall’ultimo studio di Last minute market, l’organizzazione diretta dal preside della facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, che proprio oggi ospiterà numerose iniziative di sensibilizzazione contro lo spreco.
Tra queste anche il pranzo per 500 persone con cibo recuperato dopo la presentazione del “Libro Nero” sullo spreco e il premio “Non Sprecare” che verrà assegnato al presidente di Libera Don Luigi Ciotti. Last Minute Market recupera il cibo ancora buono che viene dismesso dai grandi supermercati e lo immette nella catena alimentare prima di finire nel cassonetto. Un lavoro capillare che viene fatto soprattutto a Bologna e che se esteso a tutto il territorio nazionale porterebbe a risparmiare quasi un miliardo di euro. Nel suo dossier, l’organizzazione calcola infatti che ogni anno circa 244mila tonnellate di prodotti ancora perfettamente consumabili vengono eliminate dalla vendita delle attività commerciali. In questo modo i cibi (e i loro imballaggi) diventano rifiuti ad elevato costo di smaltimento, se consumati, invece, oltre ai soldi si risparmierebbero 300mila tonnellate di CO2.
Ma la guerra allo spreco è sicuramente più facile a dirsi che a farsi, la Coldiretti ad esempio lancia il decalogo dei piatti antispreco con i consigli per recuperare, tra tradizione e fantasia, i cibi rimasti: «Polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille (caponata di verdure al pomodoro), macedonia e panzanella – per l’associazione dei coltivatori – sono sia un’ottima soluzione per non gettare cibi, che un modo per non far sparire tradizioni culinarie del passato. Tra queste le più “riciclone” sono la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta e al sud la frittata di pasta.
La volontà del singolo comunque non basta, per questo giovedì scorso a Bruxelles è stata sottoscritta da parlamentari, accademici e rappresentanti di organizzazioni della società civile la Dichiarazione congiunta sullo spreco alimentare che si prefigge di arrivare entro il 2025 a una riduzione di almeno il 50 per cento della quantità di cibi gettati a livello globale. Tra regole ferree e buon senso, la battaglia contro lo spreco si può vincere anche con la sensibilizzazione dei più piccoli. Oltre al “mangia e pensa a chi non ha niente nel piatto”, si possono educare i bambini ad un’alimentazione più sana accorciando la distanza tra alimento e frigorifero.
Susan Dabbous
Nulla andrebbe sprecato perchè è un'offesa verso chi non ha da sprecare.
RispondiEliminaPensare non fa male, purtroppo in un mondo di consumismo sfrenato, il valore del semplice non trova collocazione...stasera poi...quante zucche svuotate e, poi, buttate. Buona notte, Saverio
RispondiEliminaLeggo e medito ...in verita' ...ho ricevuto una educazione .dove lo spreco era vietato severamente...pero' i primi anni della mia giovinezza non l'ho osservato ..con l'eta' sono oculata e faccio conto di tutto ...cerco di non sprecare nulla...dal cibo ....alla carta..all'acqua...alle stoffe di cotone dismesse...che uso per le varie pulizie...e poi butto...cerco di riuscire...c'è bisogno.un abbraccio
RispondiEliminaIl semplice gesto di buttare via è già brutto di per sè stesso.
RispondiEliminaTutto è spreco, anche il semplice stile di vita un pò superfluo, mondano..forse perchè io preferisco le persone che vivono in semplicità.
RispondiEliminane parlavano ad "alle falde del kilimangiaro" più che altro spreco alimetare che già mi sembrerebbe una buona poterlo ridurre per nn far morire di fame chi nn può permetterselo, troppo difficile poterlo spiegare in 2 frasi Ciao
RispondiEliminaUn sorriso per tutti voi!
RispondiEliminaBlog interessante.
RispondiEliminaio sono una di quelle che prima di cucinare peso il dovuto sto attenta alle scadenze quando compro non compro mai piu di quello che mi serve e compro solo cibi Italiani la mia parte la faccio da sempre anche se mi prendono in giro perche misuro anche l'olio serena giornata ciao
RispondiEliminaLo spreco è l'inconcepibile maleducazione , nonchè lo strafottente guardare solo a se stessi.....L'unico modo per debellarlo è estirparlo alle radici, una buona dose di fame al giorno non uccide nessuno....
RispondiEliminaMi piace il vs blog perchè traduce in parola il pensiero di tutti.
RispondiEliminaNon esistono modi diversi di pensare esistono solo diversi modi di comportarsi.
Tutti sanno che sprecare non và bene, che eccedere è dannoso, che la fame nel mondo è imperante, che il razzismo è sbagliato, che il giudizio è un boomerang eppure molti continuano a fare sbagliando, questo perchè si pensa solo a sè stessi e non ci si mette mai nei panni degli altri.
bellissimo pensiero, la differenza sta nel vedere l'uguale in tutto e tutti
RispondiEliminaun blog ameno
Se poi i ristoranti stellati apporranno
RispondiEliminacartelli con su scritto "qui non si butta via niente, si ricicla",
allora sarà un bel passo avanti
Non sopporto le persone che sprecano.
RispondiEliminaTrovo bello il blog; è una cornice perfetta per dipingerci tanta verità.
RispondiEliminaQuesto è il bello da apprezzare.
Potremmo nutrire tutto il mondo...
RispondiEliminaBuona Festa di tutti i Santi
RispondiEliminaperchè la santità inizia anche nel nostro piccolo: non sprecando, non buttando e perdonando chi lo fà, educandolo eventualmente al contrario.
Un saluto a tutti i lettori
RispondiEliminaChi una volta nella vita non ha detto “Mi dispiace buttarlo via?”. Ciò significa che esiste una tendenza diffusa a gettare nella spazzatura oggetti ancora utilizzabili.
RispondiEliminaIo penso che non bisogna buttare nulla perchè ciò che accantoneremo ci si riverserà contro.
Gesù ha detto: "Dacci oggi il nostro pane quotidiano"..e senza chiederne dell'altro per poi sprecarlo.
RispondiEliminaSe ci attenessimo di più al messaggio semplice di vita di Gesù sarebbe tutta un'altra cosa, anche le persone sarebbero più buone e umili.
Perdurare: più bello di qualsiasi altra espressione artistica
RispondiElimina..rende eterno il presente
Sprecare è non avere rispetto per i sacrifici fatti ogni giorno per comprarsi il pane.
RispondiEliminaUndicesimo comandamento: non sprecare.
RispondiEliminaE se anche i supermercati non buttassero i prodotti che sono scaduti da solo qualche giorno sarebbe una fortuna.
RispondiEliminaSiamo in tanti, continuiamo a far girare questi messaggi: non solo l'albero che cade nella foresta fà rumore ma anche noi nel nostro piccolo..
RispondiEliminaSi spreca quando si ha la certezza di avere le spalle coperte o non si fà fatica ad arrivare a fine mese ma voglio vedere chi suda ogni giorno per mangiare se spreca!
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