Gli italiani soffrono nella morsa del gelo, ma gli animali ne muoiono in gran numero. Soprattutto gli uccelli, che devono nutrirsi di continuo e non riescono a farlo quando la neve ricopre il terreno. Eppure con qualche accorgimento si puo’ aiutare la fauna selvatica a sopravvivere fino al disgelo:
I proprietari e i curatori di giardini o spazi verdi possono spalare via la neve non solo dai vialetti e di passaggi per le persone, ma anche da tratti di aiuole e prati, cosi’ da permettere ai merli e ai pettirossi di accedere alla terra in cui trovano il cibo.
Tutti possono offrire cibo sotto forma di granaglie, pane, frutta fresca e secca, semi nei luoghi dove gli uccelli si concentrano, per esempio nei parchi cittadini e suburbani, nei laghetti con anatre, ma anche ognuno sul proprio terrazzo, balcone, cortile o persino davanzale.
In questi giorni ai centri recupero fauna selvatica giungono per lo piu’ animali stremati dal gelo e dalla fame, e’ urgente mettere in atto i piccoli accorgimenti che, in un ambiente profondamente trasformato dall’uomo come quello italiano, possono significare la vita o la morte per molte specie.
Perdurare aggiunge di aiutare anche tutte quelle buone e povere persone che non hanno una casa calda dove andare.
Penso ai senzatetto nella morsa del gelo e del dolore.
RispondiEliminaMi piacerebbe molto che per esempio la sensibilità di Elena , affrontasse il problema dell'indifferenza verso i "barboni" sotto il gelo.
RispondiEliminaNel mio piccolo aiuto volentieri i piccoli uccellini che si posano sul mio davanzale...e ho notato con tanta gioia che ad essere uno all'inizio,sono diventati in 4 ora... Buona serata. Ultimafila
RispondiEliminaBisognerebbe portare indumenti caldi per i senzatetto.
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