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giovedì 24 febbraio 2011

Animali esotici

I recenti dati dicono che il traffico di animali esotici in Italia è in continuo aumento ed ha un volume di affari da milioni di euro, secondo solo a quello degli stupefacenti e delle armi.



Si tratta di un commercio però che più degli altri è guidato da una domanda di tipo ludico e futile. Si tratta della domanda di persone che per sfizio, desiderio di eccentricità, voglia di trasgredire o solamente per ottenere un po’ di visibilità, chiedono animali che provengono da zone lontane senza tener presente che sradicarli dal loro habitat è dannoso per la loro sopravvivenza e per quella dei nostri animali locali. Se le persone smettessero di volere l’iguana, il pappagallo o il camaleonte per “arredare” il salotto, tutto questo commercio si sgonfierebbe.
Però il traffico risponde anche ad altri consumi: alimentari, medicinali e collezionistici e in alcuni paesi mittenti e riceventi si scambiano questi animali senza problemi e i contrabbandieri non hanno nemmeno bisogno di metodi creativi per sfuggire alla legge. Taiwan per esempio esporta di tutto, dagli uccelli alle farfalle e può fare ciò che vuole anche come intermediario. Occorrerebbe rafforzare i controlli sul commercio internazionale di specie esotiche, il cui giro d’affari globale, mettendo insieme l’import e l’export si aggira attorno ai 160 miliardi di dollari all’anno.
L’Agenzia delle dogane e il Corpo forestale dello Stato sta introducendo l’utilizzo di cani che possono fiutare anche a distanza di decine di chilometri.
Sono almeno 60 mila i rettili nelle case degli italiani e 120.000 gli uccelli esotici Dal punto di vista della sofferenza, sono milioni e milioni gli animali, volatili, serpenti, tartarughe, iguane che essendo molto di moda vengono catturati senza scrupoli e trasportati di nascosto per mezzo mondo. I viaggi provocano un’elevata mortalità per soffocamento, stenti e stress. Vengono trasportati in condizioni indecenti. I pappagallini nei tubi di cartone per poster e disegni, con il becco legato. Altri esemplari incastonati in valigie di marca, alcuni ancora imbozzolati dentro uova che non si apriranno mai. Nove uccelli esotici su dieci muoiono prima di arrivare a destinazione e chi sopravvivere viene rinchiuso in gabbia e perfino bacheche nelle case dei paesi non esotici. Vanno a finire nelle case di persone inesperte che ne causeranno la morte in breve tempo. L’ufficio traffico del WWF che tiene d’occhio il commercio mondiale di piante ed animali parla di 34.000 esemplari in arrivo ogni anno in Italia.
I collezionisti dicono che oggiAggiungi un appuntamento per oggi l’iguana è passata di moda, troppo consueta. Meglio un camaleonte, un varano, una rana colorata del Centroamerica o del Madagascar.
Il pesce pipistrello, per esempio, una delle specie tropicali oggiAggiungi un appuntamento per oggi di moda, per farlo salire a galla si versa cianuro in mare, su dieci pesci nove muoiono in pochi minuti. I sopravvissuti finiscono in una busta sigillata con aria satura di ossigeno e in viaggio ne muore la metà.
E a chi è disposto a spendere 600 euro per una puzzola, 1.300 per il gatto selvatico africano e circa 2000 per una civetta delle palme, gli animalisti ricordano che non si tratta di un gioco e vi possono essere delle difficoltà di gestione. Il porcellino della Thailandia, per esempio, và massaggiato ogni giorno con una crema idratante per evitare che le setole si induriscano causandone anche la morte.
Chi compra questi animali poi, dopo l’entusiasmo iniziale, si stanca e non sono rari gli avvistamenti di animali orfani: serpenti, cani della prateria, orsetti lavatori, iguane, scimmie e pitoni. Alcune specie in questa maniera sono state portate sull’orlo dell’estinzione.
Sulla pelle di scimmie, pappagalli, caimani e altri animali esotici si porta a compimento un processo di sofferenza, maltrattamenti e morte che ha inizio nei paesi d’origine . Basti pensare che l’80% dei cuccioli di scimmia catturati per la vendita a privati o a circhi non riesce a sopravvivere alle privazioni patite nelle gabbie da trasporto delle navi, così come il 90% dei rettili e il 35% degli uccelli. La cattura rappresenta il primo drammatico capitolo della vita di queste povere bestie poiché per impossessarsi dei cuccioli, i cacciatori sono costretti a uccidere le madri. Il loro viaggio è fatto di buio, scarsità d’acqua, cibo e spazio, sporcizia causata dai propri escrementi, paura e stress. Quelli che sopravvivono sono animali duramente provati. Il colorato pesciolino della barriera corallina viene catturato avvelenando un tratto di mare. Mediamente uno su cento riesce a raggiungere l’acquario del salotto. Naturalmente il nostro pesciolino deve avere un arredo adeguato. Non ci sono problemi: con un po’ di dinamite vengono prelevati pezzi di barriera corallina, trasferiti poi attraverso gli stessi canali nell’acquario di casa.
La detenzione di questi animali è già una violenza perché essi non sono predisposti a vivere in una teca di vetro o dietro le sbarre di una gabbietta.
Anche le mostre di rettili sono diseducative perché propongono animali imprigionati in spazi stretti e rappresentano un incentivo al collezionismo.
Alla fine la storia di questi animali è simile a quella di clandestini, di migranti, che a sciami traslocano la loro disperazione dall’Africa all’altro lato del Mediterraneo. Con due differenze e cioè che i protagonisti sono appunto animali e che essi non scelgono spontaneamente il loro paese ma sono forzati a farlo.
Quasi nessuno, in compenso, riuscirà a tornare da dove è venuto, perché gli animali esotici, a differenza degli autoctoni, non possono quasi mai essere reintrodotti in natura essendo pressoché impossibile risalire alla loro zona di origine ed avendo subito molti maltrattamenti come la tarpatura delle ali non sono più autosufficienti per l’habitat da cui provengono.
In attesa di provvedimenti drastici come si può fermare questa strage?
In un solo modo. Non acquistando più animaletti esotici. Solo gli animali domestici stanno bene nelle vostre case, come cani e gatti. Ma anch’essi vanno trattati bene e devono sentirsi veramente “ a casa”. Non devono essere prigionieri e devono poter condividere con noi emozioni e sentimenti.
Solo loro nell’ambito domestico possono essere compagni di strada e di amicizia.
Elena.


41 commenti:

  1. Ogni essere vivente dovrebbe vivere nella sua terra, sembra facile poter cambiare ma se si nasce in una zona determinata significa che lì ci sono tutte le caratteristiche climatiche e di vita necessarie.
    Sono felice che tornino gli articoli della nostra Elena!

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  2. A volte si desiderano animali particolari per sentirsi particolari noi stessi, per farsi notare dagli altri ma è giusto che ogni animale viva nel suo habitat.

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  3. C'è gente che compensa le sue mancanze con la grandezza di avere un animale esotico, ma è solo bassezza

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  4. Non sopporto nemmeno i "souvenirs" di animali portati dalle vacanze.Nel decalogo del turista responsbile..ci metterei,"rispetto della natura, in ogni sua forma..guardare e mai asportare nulla, nè sopprimere specie viventi od indurre alla caccia delle specie terzi"..

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  5. Un articolo di una documentazione e precisione pazzesca, complimenti al vs lavoro.
    Interessante

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  6. Una delle tante manie fuori luogo...... di persone che vogliono stupire...... il guaio è che non sanno neanche come tenerli e se li fanno scappare..... più controlli alle frontiere!!!???

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  7. cmq è una vergogna è una totale mancanza di rispetto e umanità ..... non saprei neanche come descriverlo ....!!

    sembrano proprio capricci da bambini: voglio un pitone e una giraffa da tenere in giardino ...!!

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  8. A ognuno la sua casa, il suo habitat e le sue abitudini.

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  9. E' una vergogna, ben tornata Elena, buon pomeriggio. Occorrerebbero più controlli alle frontiere

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  10. secondo me i controlli alle dogane chiudono gli occhi e lasciano fare

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  11. Anche gli animali dovrebbero essere trattati come patrimonio culturale, come difendiamo importanti dipinti, bisogna difenderli.

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  12. Ma quali frontiere... ricordate? le abbiamo tolte anni fà...Il problema e scioccare, essere diversi, per nascondere meglio le nullità che si hanno dentro... ma alla fine succede qualcosa? una piccola multa e tutto finisce... Maggiore rigore e severità, ma in Italia ormai da anni non c'è più certezza della pena per le cose serie (omicidi etc) figurarsi per qualche animaletto esotico... SIAMO UN PAESE IRRECUPERABILE

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  13. Repressione! Purtroppo anche dalle mie parti che un cretino che alleva un boa costrictor in casa....

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  14. io sono dal parere che gli animali devo vivere liberi come la natura la aveva creati per questi persone che fanno trafico illegale basterebbe aplicare la legge una buona serata. ciao...antonio

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  15. Il traffico di animali esotici e non mi fa rabbrividire. Un animale esotico in casa, magari rinchiuso in una teca, è privo di dignità, di libertà . Buona serata Cris

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  16. Hai descritto questo fenomeno negativo in modo esaustivo. Non acquistiamo animali esotici. Rechiamoci invece al canile più vicino a casa nostra e adottiamo un cane. Come sceglierlo? Facile, vi sceglierà lui avvicinandovi e facendovi le feste. :-) ciao.

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  17. In Sardegna hanno trovato un carico di tartarughe.

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  18. Purtroppo l'ignoranza - madre di ogni inciviltà - nei fatti è invincibile. Alle persone civili non resta che un'indignazione crescente e la speranza di poter leggere un giorno sui giornali che...un boa costrittore tiene nella sua tana, dentro un teca e per puro esibizionismo ... un umano. :-))

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  19. No non si possono strappare dal loro habitat naturale questi animali,io sono contraria al 100% al loro commercio e non mi sognerei mai di allevarli in cattività, è una crudeltà gratuita

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  20. L'uomo fà cose assurde, si permette di mettere in gabbia animali ed esseri viventi che non possono difendersi......e anocr di più animali che non c'entrano nulla col nostro ambiente...mettendo così in pericolo anche le persone che vivono vicino questi animali esotici...è davvero squallido questo comportamento e non può essere accettato da nessuno di noi.

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  21. è la mancanza di rispetto generale. nn si rispetta la dignità delle persone vuoi che si pongano delle domande sul come e dove è meglio che viva un'animale essotico?!?!? tutto xchè si possa apparire con qualche cosa di costoso originale x fare bella figura... che tristezza!!! e i cuccioli di cane importati dall'est in condizioni penosissime xchè è + semplice acquistarli e costano meno ma si ha il prestigio di un cane di razza... la vita nn ha valore nè quella animale nè quella umana... grazie Elena di tutto, un abbraccio Manuela

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  22. Gli animali come l'uomo devono stare nella terra dove sono nati e cresciuti e far onore alla loro terra.
    E' bello fotografare gli animali rari ed esotici, è bello ritrarli ma non staccarli dalle loro origini.
    Ottimo articolo, Elena sei in gamba!

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  23. La mia esperianza è piuttosto convenzionale…gatto, pappagallini, pesci rossi ed ora coniglietto nano…
    Non credo non riuscirei a tollerare la presenza di ragni ed insetti vari…perdonatemi ma troppe gambe mi angosciano :-)

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  24. Penso anch'io che ogni animale deve vivere nel suo habitat....per loro può essere una sofferenza cambiare condizioni climatiche e ambiente....purtroppo l'uomo non ha capito ancora che deve mettere da parte il proprio egoismo e pensare come salvaguardare la natura che ci circonda e ci ospita :) un bacione Elena.

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  25. Bello il post e interessanti tutti i commenti.

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  26. Mah, io ha un cane, quattro gatti e un acquario di pesci tropicali. li accodisco e stanno bene. tutto qui
    ciau
    antonello

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  27. Ciao Elena,non trafficano solo animali esotici,ma anche animali domestici come i cani,proprio in questi giorni i tg nazionali hanno fatto diversi servizi su questi traffici.
    Fabio

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  28. Credo che la moda non possa trasformare una società in un luogo di insano divertimento. Sembra quasi una mania eccentrica l'avere l'animale "diverso", per mostrare il proprio essere V.I.P. dando a vedere in quale degrado sia giunta la civiltà e cultura italiana...purtroppo. Ciao, Saverio

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  29. I serpenti e tutto ciò che sibila non lo vorrei nemmeno in una teca; non sopporto nemmeno il mio nome che inizia per s....

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  30. il programma Striscia aveva dato la notizia della presenza di numerosi animali tropicali illegali (scorpioni, serpenti, iguane e ragni) nell’appartamento di un uomo nel centro di Milano.

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  31. Complimenti per la vostra sensibilità mi sto innamorando di questo sito e questa sezione mi piace veramente tanto.
    Lunga vita agli animali!

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  32. E' un pò come l'antico detto "Mogli e buoi dei paesi tuoi"; se un animale o un altro essere vivente nasce in una specifica zona un motivo valido c'è sempre e noi non dobbiamo cambiare le cose.

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  33. per la detenzione di questi animali non e' prevista nessuna ispezione di autorità competenti?ne esistte alcun dato che determini le misure idonee delle teche nelle quali alloggiano? ne bisogna denunciare a nessuno il possesso di questi?
    che regole ci sono?

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  34. Se uno si prende in casa un'iguana deve sapere di quale habitat necessita, che cosa mangia, quali sono le sue condizioni di sopravvivenza. Se non sa che, ad esempio, quando cresce può avere bisogno di un ramo di un metro e mezzo sul quale muoversi, cioè quasi di una stanza intera nella quale ricreare un ambiente a lui adatto, si trova difronte a situazioni di questo tipo o nella quale l'animale soffre e si ammala. L'iguana può essere un caso clamoroso. Ma l'abitudine di scegliere di allevare una bestia, senza sapere nulla di quel che si dovrebbe conoscere è diffusa per tutte le specie di cui ci occupiamo: dai conigli alle tartarughe, passando per gli uccelli e i furetti

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  35. Tutti gli esseri viventi esotici dovrebbero stare dove sono!

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  36. Passo spesso da Perdurare e se trovo articoli di Elena mi fermo volentieri.
    Gli animali non sono oggetti.

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  37. Come si fa ad obbligare un animale a vivere in cattività?

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  38. Ho un amico che ha un'iguana in una teca e lui si chiede sempre perchè graffia il vetro e si agita...

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  39. Secondo me anche le temperature non sono adatte alla loro esistenza. Loro sono abituati a vivere in particolari climi.
    Brava Elly.

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  40. Pienamente d'accordo, gli animali non sono soprammobili e meno ancora gli esotici. Ogni animale deve rimanere nel suo habitat naturale, l'artificiale è da evitare. Buona serata a tutti quanti... e con affetto un saluto a Elena... ciao

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