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sabato 12 marzo 2011

Terremoto Giappone...il giorno dopo...

Forse qualcosa di grave è successo alle centrali nucleari...
( che riflettano bene coloro che le vogliono in Italia)

Pensate se ci fosse stata una centrale atomica vicino all'Aquila!

Leggi l'opinione del geologo Mario Tozzi

°°°
 Mario Tozzi: “La politica farebbe meglio a stare zitta”

Duro attacco del geologo alle reazioni della maggioranza di governo di fronte alla minaccia atomica proveniente dal Giappone distrutto dal terremoto.
“Sono degli irresponsabili. Parlassero di meno e studiassero di più”. Mario Tozzi, maître à penser e mezzobusto televisivo dell’ambientalismo italiano, non usa mezzi termini nel commentare le reazioni di casa nostra al terremoto giapponese e alla minaccia di disastro nucleare. Le dichiarazioni dei vari Fabrizio Cicchitto e Pierferdinando Casini, a Tozzi non sono proprio piaciute. E’ un fiume in piena: “C’è da rimanere allibiti. Questi politici fanno finta di esser dei teorici di fisica nucleare. Non hanno nemmeno la decenza di usare la cautela che in situazioni come questa dovrebbe essere d’obbligo”.

Non parlate a Tozzi poi dell’editoriale di oggi del Messaggero a firma di Oscar Giannino. Un articolo che ha scalato la classifica delle dichiarazioni al buio che poi sono state clamorosamente smentite. Il giornalista scriveva che quanto accaduto in Giappone era “la prova del nove” della sicurezza dell’energia prodotta dall’atomo. “Che figura miserrima quella di Giannino – attacca Tozzi – Ma a una cosa è servita: a smascherare l’abitudine italiana di salire in cattedra e di parlare di cose che non si conoscono”.

Di fronte alla minaccia di un disastro nucleare, la parola d’ordine della lobby nucleare nostrana è minimizzare. “Anche l’incubo che sta vivendo il Giappone in queste ore con il danneggiamento di un reattore – continua il giornalista – in Italia viene declinato a mero strumento di propaganda politica e ideologica. Difendono l’atomo solo perché non possono tornare indietro”.

Secondo il conduttore di “Gaia, il pianeta che vive” (che tornerà in onda su Rai Tre a partire dal 31 marzo) le bugie più macroscopiche della lobby pro-atomo sono due: la sicurezza e l’economicità di questa fonte di energia. Che  la tragedia giapponese le sta drammaticamente mettendo a nudo.

“Le centrali nucleari giapponesi – spiega Tozzi – sono state costruite per sopportare un terremoto di 8,5 gradi della scala Richter. Poi cos’è successo? E’ arrivato un sisma di 8,9 e le strutture non hanno retto”. Le centrali italiane saranno costruite per resistere a delle scosse di circa 7,1 gradi, ma, come sostiene Tozzi, “chi ci assicura che un giorno non arriverà un sisma più potente?”. Nessuno, appunto. Perché i terremoti sono fenomeni che non si possono prevedere. Inoltre il disastro giapponese è avvenuto nel paese tecnologicamente più avanzato del mondo. A Tokio infatti è radicata una seria cultura del rischio che è frutto di una profonda conoscenza di questi fenomeni. “Con quale faccia di tolla i vari Cicchitto ci vengono a vendere l’idea che in Italia, in caso di terremoto, le cose possano andare meglio che in Giappone? Il terremoto dell’Aquila se si fosse verificato in Giappone non avrebbe provocato neanche la caduta di un cornicione. Da noi ha causato 300 morti. Chi può credere alle farneticazioni sulla sicurezza del nucleare italiano?”, chiede sarcasticamente Tozzi. E’ vero che l’incidente nucleare è più raro, ma è altrettanto vero che è mille volte più pericoloso. E il caso giapponese, secondo Tozzi, è da manuale: “Se a una centrale gli si rompe il sistema di raffreddamento diventa esattamente come un’enorme bomba atomica. Forse è questa la prova del nove di cui parla Giannino”.

E poi c’è la questione della presunta economicità dell’energia prodotta dall’atomo. “I vari politici e presunti esperti – argomenta Tozzi – si riempono la bocca dicendo che il kilowattora prodotto dall’atomo è più economico di quello prodotto dalle altre fonti. Ma non è vero. Noi sapremo quanto costa realmente solo quando avremo reso inattivo il primo chilogrammo di scorie radioattive prodotto dalle centrali. E cioè fra 30mila anni”. Secondo il giornalista, la lobby che vuole il ritorno del nucleare propaganda la sua convenienza economica senza tenere conto dell’esternalità, e cioè dei costi aggiuntivi che ne fanno lievitare il prezzo. Che vanno dallo smaltimento delle scorie (problema che nessun paese al mondo ha ancora risolto definitivamente) ai costi sociali ed economici di un eventuale incidente. “Sono soldi che i nuclearisti non conteggiano – dice Tozzi – perché sono costi che ricadranno sui cittadini e sulle generazioni future”.

Il 12 giugno è in programma un referendum che, fra le altre cose, chiede l’abrogazione del ritorno all’atomo dell’Italia. Il rimando a quanto successe a Chernobyl nel 1987, alle grandi mobilitazioni antinucleariste fino al referendum che sancì l’abbandono dell’energia nucleare è quasi d’obbligo. Ma a Mario Tozzi il paragone non convince: “Veniamo da 25 anni di addormentamento delle coscienze. Oggi abbiamo gente come Chicco Testa e Umberto Veronesi che fanno i finti esperti e spot ingannevoli che traviano l’opinione pubblica”. Insomma, il legame fra l’incidente che scosse le coscienze e il voto popolare che funzionò nel 1987, oggi potrebbe fallire. Ma il 12 giugno non si voterà solo per dire no all’atomo. I cittadini saranno chiamati anche ad esprimersi contro la privatizzazione delle risorse idriche e contro la legge sul legittimo impedimento. Temi che, affianco al no all’atomo, potrebbero convincere i cittadini ad andare alle urne. E consentire alla tornata referendaria di raggiungere il quorum.

13 commenti:

  1. Uomo avvisato....! Che riflettino coloro che vorrebbero installare CENTRALI NUCLARI DA NOI!!! MAGARI QUA VICINO, A MONTALTO DI CASTRO....
    Oltretutto l'uranio è quasi esaurito e NESSUNO SA COME STOCCARE LE SCORIE RAIOATTIVE PER MIGLIAIA DI ANNI!!!
    CHE SI PUNTI SULLE RISORSE ENERGETICHE ALTERNATIVE!!! LE PALE EOLICHE SARANNO BRUTTE, MA NN CI AVVELENANO e CI UCCIDONO!!!

    NON ABBIAMO IL DIRITTO DI ROVINARE ULTERIORMENTE QUESTO SVENTURATO PIANETA TERRA!!! GIA' E' SATURO E CHISSA' CHE PRESTO NON SI LIBERI DI QUEL TERRIBILE PARASSITA CHE VIVE SULLA SUA PELLE: L'ESSERE UMANO!

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  2. Ovvio che in Italia le centrali non si farebbero in zone sismiche. E treni e fabbriche non vanno coi pannelli solari!

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  3. Ovvio Jhon che le centrali e le scorie te le faresti mettere vicino a casa tua e dei tuoi figli...
    e i treni e le fabbriche ... non vanno ad energia nucleare...

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  4. Che siate favorevoli o no alle centrali nucleari siamo circondati da decine di centrali,quindi.....

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  5. circondati da decine di centrali? appunto ce ne sono già troppe vecchie e pericolose. E molti Stati le stanno dismettendo e non le costruiscono altre ..noi invece...per far qualche favore agli amici...

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  6. Talvolta mi chiedo perché un contaminato dalle radiazioni sia una notizia di maggior rilievo di cento morti su un treno inghiottito dal maremoto.

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  7. Quindi niente nucleare, niente petrolio, niente prodotti chimici… Insomma torniamo al carro a buoi?!

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  8. Max è molto semplice...le morti sono tutte uguali e tutte di grande dolore...ma le centrali nucleari sono una scelta...e l'esplosione di una di esse fa oltre che 100 morti e gli effetti durano per decenni...forse cernobyl non ha insegnato nulla...
    ma se a te o ai tuoi famigliari piace essere contaminato...

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  9. Gill perchè fino adesso siamo andati con i buoi? Mai sentito parlare di intere città che oramai funzionano con energie rinnovabili? Mai sentito parlare dei nuovi reattori di ultima generazione? Il nostro governo no non sa cosa siano...

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  10. Ma non abbiamo autonomia energetica, dobbiamo sempre dipendere dagli altri e sarà sempre peggio.
    Tutti parlano ma nessuno rinuncia a nulla, oggi tutti vanno in macchina, tutti si spostano, tutti vanno in aereo, tutti vogliono energia elettrica.
    Tutti a parlare con la bocca piena; io di San Francesco in giro non ne vedo...pronti a rinunciare a tutto.

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  11. ma chi l'ha detto che con il nucleare si risolvano tutti i problemi energetici???? informatevi bene!!! leggete di più anche Perdurare!!

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  12. Il nucleare non è «la» soluzione ai problemi energetici e al cambiamento climatico, ma è certamente una parte consistente della soluzione.
    Cosa dovremmo fare, stare con le mani in mano?
    Amedeo, legga Lei di più Perdurare e accetti lo spirito democratico del blog di poter dire ognuno di noila propria idea senza problemi.

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  13. Perchè risparmiare energia e pensare alle energie rinnovabili è stare con le mani in mano?
    Lei Marco può dire quello che vuole ma non CI può obbligare a morire di smog o di radiazioni solo per partito preso...trincerandosi dietro la democrazia quando fa comodo e che poi viene calpestata affossando o infischiandosi dei referendum popolari...scusatemi...

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