di Elena
" Cadono i fiori di ciliegio sugli specchi d'acqua della risaia:
stelle, al chiarore di una notte senza luna…"
stelle, al chiarore di una notte senza luna…"
Così recita un raffinato Haiku di Yosa Buson (1715-1783) poeta e pittore, esteta dell'espressione verbale e visiva per descrivere una...
Festa che si svolge in Giappone, molto poetica e malinconica che celebra la bellezza della natura e non solo.
E' la festa dei ciliegi in fiore ed inizia ad Aprile e termina a Maggio; in questa occasione l'albero di ciliegio è il vero protagonista e la festa consiste nell'ammirare e contemplare la fioritura di questo meraviglioso albero.
E' l'occasione per contemplare la natura e riflettere sul significato della vita ma anche per trascorrere del tempo in compagnia dei proprio cari, mangiando e bevendo sakè, cantando e danzando.
Per l'occasione vengono anche inscenate delle recite dal mattino fino a sera inoltrata, fino a che anche l'ultimo petalo non sarà caduto dai rami. Si recitano anche haiku (poesie) con lo scopo di rasserenare l'animo
Ai rami in fiore vengono appesi nastri di stoffa che rappresentano suppliche diverse : per l'amore, la salute, la pace affinchè quando il vento agiterà i nastri le preghiere saliranno fino al cielo.
I posti più incantevoli per ammirare le fioriture sono il Parco di Ueno con i suoi 1500 ciliegi, le rive del Fiume Sumida nelle vicinanze del Tempio Daikyoji e il Paerco Azukayama.
A Kyoto e Nara la fioritura può cominciare già alla fine di marzo. Nell'antica capitale imperiale il Parco Maruyama con i suoi 6000 alberi in fiore è uno spettacolo unico.
A 40 km a sud di Nara si trova il luogo di H anami più famoso e spettacolare: il Monte Yoshino dal quale si possono ammirare secondo la tradizione 100.000 alberi di ciliegio in un solo colpo d'occhio.
Da lontano gli alberi sembrano un gruppo di nuvole e la notte esalta ancor di più il bianco dei fiori creando una romantica vista. Se c'è anche un soffio di vento si può assistere ad una vera e propria "pioggia di fiori".
I fiori di ciliegio non appassiscono, si dissolvono nell'aria e scompaiono ancora perfetti.
Il fiore di ciliegio (Sakura) rappresenta l'anima del Giappone, è simbolo della caducità e della fallacità della vita poiché è stupendo ma dura poco.
La varietà di sfumature e colori che in questo periodo trasformano il paese del Sol Levante sono tante e vanno dal bianco candido al rosa intenso.
L'arrivo della Primavera annunciato dalla fioritura dei ciliegi simboleggia molto di più che il semplice arrivo della bella stagione.
Il delicato spettacolo della natura è vissuto come una festa, sia per gli occhi che per lo spirito.
O-Hanami, o "contemplare la fioritura" è un'occasione per rilassarsi sotto una delicata pioggia di petali rosa mossi dalla brezza primaverile.
Ai piedi di ogni albero fiorito viene steso un telo di plastica azzurro, su cui ci si accomoda dopo essersi tolte le scarpe come si usa nelle case.
Le stagioni in Giappone hanno sempre avuto sia nella poesia che nella pittura la funzione di stabilire un legame con la realtà quotidiana, con la vita del singolo e la natura.
Il ciliegio è l'albero prescelto perché il popolo giapponese vede in esso, nella forma dei suoi rami, nel colore delicato e nella ricchezza della sua fioritura, la maggior espressione della poesia in forma vegetale.
La varietà più diffusa in Giappone è la Somei Yoshino, e trae la sua storia dal villaggio di Somei, l'attuale Toshima, vicino a Tokio, a metà del diciannovesimo secolo.
Questa pianta produce dei piccoli frutti che rappresentano un'incredibile fonte di nutrimento per uccelli e mammiferi.
L'agenzia meteorologica, ogni anno emette dei bollettini con le previsioni di fioritura dei ciliegi, ma quest'anno la natura ha anticipato i tempi e non è la prima volta che capita in questi ultimi anni. Il responsabile maggiore di questo anticipo, dicono gli esperti, sta nel clima urbano: cemento, traffico, inquinamento, assenza di verde e non ultimo il riscaldamento climatico.
Lungo la storia, il primo Hanami venne celebrato nel VII secolo ed era originariamente un rito religioso. In base alla fioritura dei ciliegi si poteva anche prevedere il tipo di raccolto. La tradizione iniziò con l'alta classe feudale.
Nel Medioevo si attribuivano al ciliegio anche proprietà terapeutiche
In questo periodo storico nascono anche proverbi legati al ciliegio come un detto orientale che narra : "La saggezza è come il ciliegio in fiore: rallegra l'animo dei giusti".
La fioritura per i Giapponesi è un momento spirituale, legato alla concezione secondo la quale l'uomo è parte integrante dell'universo e con esso deve creare un rapporto di equilibrio , senza la presunzione di spadroneggiare sulle altre creature viventi.
In questo periodo dell'anno, il Giappone cambia volto, si respira un'aria magica, soprattutto nella splendida Kyoto dove la natura diventa uno splendido paesaggio per l'anima….
Elena

Elena è stupendo questo post!
RispondiEliminaIncanta l'anima....
Spero tanto che il Giappone torni al suo splendore.
RispondiEliminaOttimo articolo, si sente Elly che ami questo blog bellissimo.
Che professionalità Perdurare!
RispondiEliminaNon sapevo di questa tradizione; un motivo in più per amare questa Terra e non dimenticarla.
Tradizione stupenda, adatta alla contempazione.
RispondiEliminaIn questa giornata di sole è perfetto questo dolcissimo post!
RispondiEliminaVien voglia di stare in mezzo ad un prato a meditare.
Sei in gamba!
Stupendo...che dire forza Giappone risollevati, ma dai disastri naturali bene o male ci si risolleva, mentre da quelli procurati dall'uomo col nucleare è molto più difficile.
RispondiEliminaciao, molto bello! laura
RispondiEliminaCiao Elly, che bel post, hai descritto in modo esaustivo questa festa e il suo significato....gente particolare i giapponesi, così legati alle loro tradizioni e alla natura...Un popolo duramente colpito in passato e purtroppo anche adesso sottosposti a prove tremende, che affrontano con estrema dignità....... Ti abbraccio ...con affetto Lilly ^_^
RispondiEliminaBellissimo davvero, lo rileggerei mille volte, sembra una poesia non un articolo.
RispondiEliminaBravi perchè non dimenticate il Giappone e gli regalate la sua affascinante dignità culturale.
Mi sembra che in questa primavera sono fioriti ancora in Giappone i ciliegi, meno male, un segno di speranza..per tutti
RispondiEliminasignifica che la "tempesta" può distruggere un fiore ma non l'intera primavera e questo vale per tutti gli aspetti della vita.
Bravi, ridate speranza.
Quest'anno per il Giappone i sakura sono il simbolo, più che mai, di come l'esistenza sia aggrappata al nulla, ma anche del rinnovo eterno della primavera. Ma lo festeggeranno ancora?
RispondiEliminaCosa dicono i bollettini?
Bisogna dimenticare quella brutta data dell'11 Marzo , questa è la chiave di tutto.
Questa festa ci ricorda che non tutto è perduto.
Mi piace che mettete sempre un riferimento al medioevo.
RispondiEliminaE mi piace la raffinatezza del post. Elena sei proprio una donna di classe.
Speriamo che il vento del nucleare non spazzi via la bellezza di queste tradizioni antiche.
RispondiEliminaUn motivo in più per dire NO al nucleare.
Elena šest sladko
RispondiEliminaBravi a preparare un post per il Giappone: forza Giappone, siamo con te!
RispondiEliminaUn bagno
RispondiEliminauna preghiera
poi fiori di ciliegio.
(Kobayashi Issa)
Questo è un altro esempio di Haiku Giapponese.
A volte penso che tanta poesia e saggezza sia l'unica via possibile a fronte delle tragedie immani affrontate da un popolo fatto da individui come noi, piccoli, fragili, indifesi... un abbraccio Elly !
RispondiEliminaGente tradizionalista legata ad un punto di riferimento fermo "L'Imperatore" nonostante le avversità passate e presenti mantengono la dignità e le tradizioni nazionale Ciao Elena buon pomeriggio ___Renzo
RispondiEliminaI fiori vengono conservati in barattolo e serviti in bevande bollenti preparate per occasioni speciali; anche le foglie subiscono lo stesso trattamento, per poi venire utilizzate come incarto di dolciumi vari.
RispondiEliminaBell'articolo, complimenti, trascorri una dolce serata.... con affetto un abbraccio ciao ^-^
RispondiEliminaL'ho letto tutto d'un fiato: stupendo!
RispondiEliminaSolo un pazzo potrebbe fare a meno della poesia di Elena.
Il grande fascino del ciliegio e della sua fioritura ha fatto sì che alla corte imperiale di Kyoto si registrasse con minuziosa precisione ogni anno la data della prima comparsa dei bellissimi fiori bianchi; si tratta di ben 1300 anni di osservazioni dall'anno 700 fino ad oggi, probabilmente la più antica raccolta di osservazioni botaniche di tutto il mondo!
RispondiEliminaHO LETTO CON PIACERE...MOLTO INTERESSANTE UN ABBRACCIO...GIO'
RispondiEliminamolto interessante complimenti dolce serata ciao
RispondiEliminaElly, non smettere mai di scrivere per questo blog!
RispondiElimina"E se davvero tu vuoi vivere una vita luminosa e più fragrante cancella col coraggio quella supplica dagli occhi troppo spesso la saggezza è solamente la prudenza più stagnante
RispondiEliminae quasi sempre dietro la collina è il sole
Ma perché tu non ti vuoi azzurra e lucente
ma perché tu non vuoi spaziare con me
volando contro la tradizione
come un colombo intorno a un pallone frenato
e con un colpo di becco
bene aggiustato forato e lui giù giù giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un’età
e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini
ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini
e più in alto e più in là
se chiudi gli occhi un istante
ora figli dell’immensità
Se segui la mia mente se segui la mia mente
abbandoni facilmente le antiche gelosie
ma non ti accorgi che è solo la paura che inquina e uccide i sentimenti
le anime non hanno sesso né sono mie
Non non temere tu non sarai preda dei venti
ma perché non mi dai la tua mano perché
potremmo correre sulla collina
e fra i ciliegi veder la mattina che giorno è
E dando un calcio ad un sasso
residuo d’inferno e farlo rotolar giù giù giù
e noi ancora ancor più su
planando sopra boschi di braccia tese
un sorriso che non ha
né più un volto né più un’età
e respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini ci allontaniamo e poi ci ritroviamo più vicini e più in alto e più in là
ora figli dell’immensità" -La collina dei ciliegi(Mogol)-........dedico a te e al Popolo Giapponese questa canzone!...bellissimo articolo!!!Ti abbraccio sempre con sincero affetto! Peppe
Veramente straordinario quest' articolo..mi hai fatto rivivere questa festa..senza essere stato in giappone. Bacioni Elena, buona domenica sera. ^_________^ un forte abbraccio TVB
RispondiEliminaNon hai solo scritto un articolo, ne hai fatto poesia: brava.
RispondiEliminaSono stato in Giappone quattro anni fà e mi sono innamorato di quella terra.
Bellissimi anche i commenti.
In Oriente ed in particolare in Giappone, il fiore di ciliegio è l'emblema della sensualità e della femminilità ,e penso che si addica perfettamente alla scrittrice dell'articolo.
RispondiEliminaUna delle caratteristiche sono il numero dei petali. La grande maggioranza hanno 5 petali e il più diffuso è certamente il Somei Yoshino con petali quasi puramente bianchi con una leggera tonalità rosa. Alberi con fiori da più di cinque petali sono chiamati yaezakura.
RispondiEliminaIntenso..
RispondiEliminaUn chiaro riferimento alla abitudine di hanami è espresso da un popolarissimo verso di genere satirico, in linguaggio di evidente stile discorsivo maschile:
RispondiEliminaSe manca il Sake,
velata è la bellezza dei ciliegi in fiore….
Ho letto il tuo articolo e mi sono commossa, per il Giappone e per noi.
RispondiEliminaPerchè il Giappone si rialzerà molto prima di noi (temo).
Comunque il mio ciliegio è in fiore in questi giorni e domani mattina la prima cosa che farò sarà guardarlo con un po’ di affetto in più.
Elena sei unica.
Molto bello, si legge volentieri
RispondiEliminaW la Primavera Giapponese
RispondiEliminaW Elena
Dovremmo imparare dai Giapponesi a contemplare la natura.
RispondiEliminaElly, tu che ami tanto i tramonti perchè non ci scrivi qualche bel post su di essi? bacio
RispondiEliminac'è anche un romanzo "addio ciliegi in fiore.." che é altrettanto bello, te lo consiglio.......
RispondiEliminaUn abbraccio a Elena & al Maestro.
RispondiEliminaOggi ho osservato il mio giardino e ho cercato anche io di contemplarlo meglio; la natura è bellissima, soprattutto in Primavera.
RispondiEliminaCiaoo Carissima Elly! Grazie per questo Tuo splendido articolo! Notevolissime la potenza e la capacità evocative del Tuo scrivere! Complimenti vivissimi! Un abbraccio e tanta pace e serenità a Te! ZAD
RispondiEliminaBellissimo, vorrei saper scrivere così.
RispondiEliminaLa tragedia del Giappone è stata immensa e ancora ne dovremo pagare le vere conseguenze ma questo bel post è un messaggio di speranza; non tutto è mai davvero perso.
RispondiEliminaFate davvero un gran lavoro, siete pazzeschi.
RispondiEliminaL'articolo è bello.
RispondiEliminaMa quella zona dei ciliegi è vicina a dove è successo il casino con la centrale?
Nuova veste per Perdurare? però i pesciolini non ce li vedo molto per questo blog, perdurare non mi evoca io pesci..
RispondiEliminaIo tifo Giappone e preferirei stare al buio in eterno piuttosto che il nucleare!
RispondiEliminaElly ti lovviamo!
stupendo post Elena, come sempre,....peccato che il giappone stia vivendo un periodo così drammatico...speriamo si riprenda presto....e soprattutto che la gente da questa tragedia rifletta bene sul nucleare!!
RispondiEliminaBelllissimo post, ho imparato qualcosa solo leggendolo.
RispondiEliminaMe li copio tutti ora gli articoli di Elena, posso?
Se per caso li radunate e ci fate un libro fatemelo sapere che sarò il primo acquirente.
Stimando in particolar modo le “bionde” giapponesi non ho potuto non notare come le lattine di birra si sono adeguate alle celebrazioni del sakura.
RispondiEliminaLe varie case produttrici hanno infatti aggiunto alla grafica delle lattine petali e fiori di ciliegio; un’ idea simpatica per rallegrare l’atmosfera primaverile.
Bellissimi anche i commenti!
RispondiEliminaC'è chi commenta con parole insignificanti e superficiali, qui invece è tutto profondo, dal post ai pensieri, ben approfonditi e comprensivi.
Bravissima, hai messo in risalto il vero animo giapponese senza cadere nella banalità.
RispondiEliminaMolto in gamba.