di Elena
Quella sporca dozzina
.
Questa frase evoca sicuramente un titolo di un famoso film ma ai giorni nostri potrebbe evocare linsieme di tutte le sostanze nocive che lindustria ci butta addosso.
Sicuramente sono molto di più di una dozzina e in effetti , nonostante i progressi fatti, di circa 83.000 prodotti chimici, solo un centinaio possono essere considerati ecologici. Tutto il resto finisce nel nostro corpo o nella natura.
Alcuni tipi di industrie scaricano i rifiuti nei fiumi. Tra i rifiuti tossici dellindustria chimica troviamo i metalli pesanti. Il mercurio è usato spesso come fungicida, il piombo per i proiettili, nelle vernici e nelle benzine; il cadmio usato nei rivestimenti di metallo. Il cromo per la cromatura dei metalli e nella lavorazione delle pelli. Gli effetti dei metalli tossici come il mercurio, arsenico, e piombo sono molto dannosi. Il mercurio inorganico tende a depositarsi sul fondo di fiumi e laghi. I batteri anaerobi lo convertono in metil mercurio, il quale causa seri danni al sistema nervoso e al cervello degli animali e delluomo, e può provocare anche delle mutazioni genetiche.
I prodotti del tipo industriale scaricati nei fiumi provocano vere e proprie stragi nelle comunità acquatiche. Gli effetti si vedono soprattutto sui pesci. E provato che molte sostanze acide, i solfuri, lammoniaca, ecc paralizzano le reazioni biochimiche e provocano la morte dellanimale.
Laumento di temperatura delle acque, che implica completamente un aumento del consumo di ossigeno, può minacciare seriamente la vita acquatica. Il continuo aumento di acqua usata dalle industrie aumenta ogni giorno questo pericolo. Il problema dellinquinamento delle acque non riguarda solamente luomo e gli animali acquatici, ma rappresenta ogni giorno di più una preoccupazioni per le stesse industrie che si vedono obbligate ad utilizzare acqua già inquinata inadatta per certi tipi di installazioni industriali.
Lindustria chimica si è rapidamente sviluppata nel XX secolo, assumendo unenorme importanza economica ed interessando praticamente ogni settore produttivo, dalla petrolchimica, alla metallurgia,fino allindustria alimentare. I prodotti chimici che usiamo ogni giorno rendono certamente comoda la nostra vita; disponiamo infatti di energia derivata dal petrolio, di numerosi metalli per ogni tipo di costruzione e produzione, di oggetti in plastica leggeri e relativamente poco costosi, di fibre sintetiche che sostituiscono adeguatamente le fibre naturali, di cibi saporiti a lunga conservazione ecc.. La grande quantità di prodotti chimici usata quotidianamente, però, influisce sullambiente, immettendovi spesso sostanze estranee e in quantità tali che non sempre possono essere smaltite naturalmente in tempi brevi: ciò ne provoca uneccessiva concentrazione nellambiente che si inquina, danneggiando anche gli organismi viventi.
Linquinamento da metalli pesanti provoca la morte delle cellule. Infatti le cellule, e quindi gli essere viventi possono vivere grazie allazione degli enzimi. Molti di questi vengono inattivati dai metalli pesanti .
La valutazione qualitativa e quantitativa del contributo allinquinamento arrecato da un impianto industriale è assai importante. Tale valutazione implica perciò unattività di sorveglianza tecnica e di esame preliminare, da parte delle autorità, sui progetti di nuovi impianti.
Un problema più complesso è rappresentato dalle acque di rifiuto delle industrie tessili, sia perché contengono colle, detergenti, coloranti ecc. sia perché tali industrie mal sopportano laggravio di spesa per il trattamento delle acque di scarico.
I cittadini comunque hanno il diritto di vivere in un ambiente pulito e sano e questo è un diritto fondamentale ma ancor di più deve esistere il diritto allinformazione ambientale perché questo rappresenta un fattore chiave verso la consapevolezza della situazione ambientale in cui viviamo.
Qualche piccolo progresso cè , per esempio citiamo lEPER: il registro europeo delle emissioni inquinanti e collegandosi in internet possiamo essere informati sulla situazione attuale.
E importante sapere quello che respiriamo ed ingeriamo e capire che a volte un prodotto finito che esce dallindustria può aver causato problemi su tutto lecosistema e sul benessere fisico delluomo e del mondo vegetale e animale.
Elena.
Grazie alla Redazione per aver pubblicato un articolo di Elena!
RispondiEliminaAvete ragione, poi ci lamentiamo di tutte le malattie e i batteri che sentiamo, come l'ultimo che non si capisce nemmeno da dove viene..
STUPENDO il titolo, il taglio giornalistico!
RispondiEliminaBravi, l'arte viene prima di tutto da quello che si vive.
La nostra Elena è tornata!
RispondiEliminaquando vedo le industrie ho sempre il pensiero che chissà quali schifezze smaltiscono e che non sono mai a norma con le leggi.
Terribile leggere che l'inquinamento da metalli pesanti uccide le cellule.
RispondiEliminaLe industrie: tanto profitto e poco cuore.
Brava Elena, davvero in gamba, ti seguo da sempre e il tuo ritorno è quanto di meglio la natura ha bisogno.
RispondiEliminasi già lo sapevo, sono migliaia le aziende che disversano materiale chimico nei fiumi, le orecchie sono due, la parola entra dal destro esce dal sinistro ( meglio non dire niente )
RispondiEliminaMi piace molto come scrivi, mi piace la tua anima che traspare anche attraverso le parole tecniche e formali di un articolo.
RispondiEliminaQuando l'arte passa anche attraverso un'anima così il vero giornalismo è fatto.
Tutto ciò che rientra nella lavorazione industriale a vario titolo inquina. Investire nella ricerca di prodotti utili alla produzione ecologici (o cmq più sostenibili dal punto di vista ambientale) sarebbe più che auspicabile.
RispondiEliminaIl punto è: chi si decide a farlo? Non di certo gli industriali attenti solo e quasi esclusivamente ai guadagni a discapito del resto. I politici? (Aiuto!)
spero che domenica il buon senso prevalga nel votare contro il nucleare........se andiamo avanti così alla generazione futura lasciamo il vuoto totale e un mondo che non vale più la pena vivere...speriamo di riuscire a cambiare il futuro...anche se per farlo dovremmo iniziare ad abbattere tutti i ricconi che stanno rovinando tutto senza pudore e pietà...un grosso bacione Elena e buon fine settimana
RispondiEliminaCiao Elena, da molto tempoi non leggevo tuoi post, questo d'oggi, lo trovo interessantissimo, più che un post è una grande denunzia contro l'uso indiscriminato di sostanze tossiche che, di fatto, stanno inquinando l'ambiente, a danno di tutto l'ecosistema. Ben fai a ricordarci questi problemi ed io te ne sono grato. Ogni persona che li leggerà, sarà un informato in +. Grazie e buon w.e., Saverio
RispondiEliminaciao penso che in Italia non vegono rispettate le norme di sicurezza per lo smaltimento dei rifiuti delle industrie una felice serata ..antonio
RispondiEliminaComplimenti per l'articolo....qui dalle mie parti c'è una coppia di merli acquaioli che nidifica in un fiume che può essere benissimo definito "acqua reflua", anzi peggio perchè è pieno di metalli pesanti scaricati dalle industrie!
RispondiEliminaBrava Elly, sono le parole che contano, molta gente parla con le canzonette e non sà cosa dire in fondo, bisogna invece dire le cose che sono utili alla gente!
Questo agire delle industrie è un "attentato alla vita"!
RispondiEliminaElena hai scritto delle cose molto intelligenti.
RispondiEliminaCiao Elly, posso solo dirti che alcune scuole della costiera amalfitana si stanno muovendo con relazioni e plastici x portare a conoscenza l'opinione pubblica sule discariche e scarichi abusivi. Spero che questi giovani crescendo continuino e coltivino questo impegno e nel frattempo altre realtà prendano l'esempio...
RispondiEliminaCiao un abbraccio
Manu
I monitoraggi fatti da diversi enti sull’Adriatico confermano che esso è un ricettacolo di grandi quantità di metalli pesanti dovuto soprattutto alle attività industriali.
RispondiEliminaDovrebbero scaricare nei fiumi i responsabili dei disastri ambientali!!
RispondiEliminaTutti questi inquinanti enle sostanze chimiche che ingeriamo attraverso i cibi stanno provocando problemi seri alla nostra salute ed ipotecano il futuro dell'umanità . Serba eccessivo ma se solo pensiamo a tutti i problemi ormonali nei giovani a causa del consumo di carni piene di sostanze che influiscono, alterandolo, sul delicato meccanismo dello sviluppo e che stanno determinando la diffusione dell'infertilita, ben possiamo capire che c'e da difendersi. E cominciamo da domani andando a votare. Ciao superfragilistic
RispondiEliminaTra tutti i metalli uno dei più pericolosi è il piombo, presente nell’atmosfera, spesso nell’ acqua potabile trasportata in vecchie tubature, verdura coltivata in terreni contaminati, frutta e succhi in scatola, latte proveniente da animali allevati in pascoli contaminati, carni , dentifrici, batterie di auto, quotidiani, tabacco, tinture per i capelli.
RispondiEliminaIl cadmio è un minerale estremamente tossico, determina alterazioni cardiovascolari , iperattività nervosa, deficit immunologici e renali. Un’importante fonte di esposizione al cadmio è il fumo di sigaretta.
RispondiEliminaChi fuma oltre a sprecare soldi utili per altre cose si avvelena.
Io sò anche che alcuni tipi di piante come mais e girasoli aiutano i terreni ad assorbire metalli pesanti e altre sostanze.
RispondiEliminaComplimenti per l'articolo, perfetto persino nella battitura. Queste sono le cose intelligenti da leggere!
La Natura è incredibile e nasconde risorse e soluzioni dove meno te lo aspetti. Prendete la buccia della banana: apparentemente inutile, è considerata un rifiuto e viene gettata via senza troppi complimenti o tutt’al più usata per qualche gag comica. Ebbene, un team di ricercatori ha scoperto che le bucce di banana macinate sono in grado di assorbire i metalli pesanti (e spesso inquinanti) come per esempio il piombo e il rame dalle acque inquinate.
RispondiEliminaBell'articolo. Però che tristezza....
RispondiEliminaL'ambiente DEVE essere tutelato dai cittadini anche con sacrifici. Ciao cara Elly! Cris
RispondiEliminaPurtroppo negli anni 60/70 era quasi lecito interrare o scaricare liquami e percolati vari con soldi liquidi a cammionisti senza scrupoli....e poi la SIO di Pioltello (MI) ha scaricato sempre liberamente nei circostanti, ora vogliono bonificare per costruirci il solito centro commerciale, ma il costo della bonifica supera gli interessi del centro, e quindi è ancora li con i suuoi serbatoi pieni che prima o poi si bucheranno...
RispondiEliminaBrava Elena!
RispondiEliminaE' facile per molti prendere un articolo e piazzarlo in bella vita su un blog o un altro spazio: voi fate di più, approfondite e create.
C'è da dire anche che i metalli hanno un'importanza di rilievo nell'inquinamento attuale, non solo li riscontriamo dell'aria e acqua, ma siamo arrivati a riscontrarli in alimenti di prima necessità come ortofrutticoli, molti farmaci( biossido di titanio soprattutto) e ovviamente protesi di vario genere.
RispondiEliminaSpesso ci vogliono far passare i metalli utilizzati come metalli biocompatibili, i metalli BIOCOMPATIBILI non ESISTO, tutti i metalli in presenza dell'acidità alimentare e ph organico, quindi ph salivare e gastrico hanno una reazione chimica tossica e patologie abbastanza gravi sia locali che generali.
Si possono trovare grazie all'azione tossica fenomeni come: sanguinamento delle gengive, afte, stomatiti, arrossamento della lingua, alterazioni del gusto, iperplasie gengivali associate a parodontiti croniche responsabili di riassorbimento osseo ed eccesiva produzione di placca, malattie cardiache
Possono anche creare peggioramento nelle intolleranze e nelle allergie, eczemi, disturbi oftalmici, disturbi neurologici, patologie gastroenteriche, riniti, faringiti, acufeni .
La formazione di ossidi metallici delle leghe è responsabile della reazione di ionizzazione dei metalli verso i tessuti. Ricerche universitarie, hanno dimostrato mediante misurazioni del potenziale elettrochimico che il flusso di ioni che si genera tra metallo e tessuto organico, produce una differenza di potenziale, la cui minima presenza può considerarsi patologica.
Ho letto non sò quando che anche una buona dieta disintossicante a base di inegratori e vitamine può aiutare ad eleminare le scorie di metalli pesanti che entrano nel ns corpo.
RispondiEliminaEcco, questo è interessante.
RispondiEliminaUna volta l'acqua dei fiumi si poteva bere.
A Roma c'erano le spiaggie con gli stabilimenti sul Tevere.
Ora se per sbaglio ci cadi dentro, ti prendi le peggiori malattie.
I controlli governativi sono scarsi. Il consumismo impone una produzione esagerata di prodotti che durano poco.
E spesso con lo sfruttamento dei lavoratori, specie nel terzo mondo.
La pubblicità invoglia ad acquistare in continuazione.
Ci vuole una nuova coscienza. Dobbiamo reagire in massa contro questo sistema. Scendere in piazza tutti e scioperare ad oltranza, finchè gli attuali politici non se ne vadano, ed avere il coraggio di assumerci noi la responsabilità di studiare e governare il paese.
Prima che sia troppo tardi.
Ciaoo elena, bentornata. Grazie per queste prerziose informazioni. E' una vergogna. Dobbiamo tutti prendere coscienza che si continua di questo passo, finiremo malissimo. I primi effwetti scellerati del cattivo smaltimento li vediamo ogni giorno con l' aumentare dlle malattie. Bacioni
RispondiEliminaConcordo con voi e sono solidale ma non sono a conoscenza di industrie che scaricano nei fiumi o nell'ambiente o perlomeno non ho le prove.abitando in una città dove le concerie abbondano credo che sia possibile che ci sia qualcuna che non faccia il proprio dovere,buon lavoro
RispondiEliminaHAI RAGIONE ****PENSO CHE QUESTO SCHIFO CONTINUI ANCORA VISTO TUTTE LE MALATTIE CHE OGNI GIORNO UCCIDONO E NON SI FERMANO PURTTROPPO ******IO SPERO CHE CHI USA QUESTI VELENI SIANO COLPITI DA UNA MALATTIA RARA***********************CIAO ****
RispondiEliminaLe briofite acquatiche (muschi ed epatiche ripariali) sono efficienti bioaccumulatori di elementi e sostanze in tracce, come metalli pesanti, radionuclidi e diversi composti organici, che vengono adsorbiti rapidamente sulle foglioline.
RispondiEliminaBrava Elena! Sei sempre la migliore!
RispondiEliminaSe si consumano prodotti provenienti da zone di mare inquinate, si corre il rischio di contrarre gravi infezioni e malattie (tifo, colera, salmonellosi …) che possono diventare croniche.
RispondiEliminaPubblicate più cose così!
L'inquinamento che deriva dalle attività di estrazione e dalle industrie di lavorazione dei metalli può danneggiare la salute della flora e della fauna marina a tal punto da rendere alcune specie non commestibili per l'uomo. Il contributo delle attività dell'uomo può essere decisivo: per esempio, a livello mondiale, la quantità di mercurio rilasciato nell'ambiente dalle attività industriali è quattro volte quella imputabile ai processi naturali come l'erosione.
RispondiEliminaLe industrie dovrebbero mettersi una mano sul cuore e toglierne una dal portafoglio.
RispondiEliminaCredo che siate uno dei rarissimi blog ad avere il servizio grafologia, molto bella l'idea.
RispondiEliminaPer le industrie, quando vedo i loro camini sputare quel fumo grigiastro, mi si accapona la pelle. L'acqua è un bene comune e và difeso e rispettato.
Molte persone pensano che i talenti sono quelli dell tv, in quel mondo artificiale e subdolo; io credo che saper scrivere così e arrivare al cuore delle persone sia un talento naturale prezioso.
RispondiEliminaDei metalli pesanti ho sentito parlare del cadmio ed in generale sò che tutti o tanto o poco fanno male all'organismo umano.
come si può non amare la natura!
RispondiEliminaBell'espressione della lingua italiana, corretto, scorrevole, preciso.
RispondiEliminaSperiamo che cambi qualcosa anche per l'ambiente!
RispondiEliminaDovrebbero creare un ministero per la salvaguardia del crea. Bell'articolo di denuncia ma senza essere polemico.
RispondiEliminaIo non sopporto i leccaculo, è più forte di me.
RispondiEliminaElly dimostra di avere le sue idee, anche a costo di andare controcorrente ed è anche per questo che la ammiro.
Lo legge mio fratello questo blog e me lo ha consigliato. "Quando si dice che i fratelli sono importanti".
RispondiEliminaBrava Elly, bell'articolo, non rimane nulla da chiedere.
Amo molto la montagna per via di quel carattere misterioso che emana, mi scriveresti Elly qualcosa su di essa?
RispondiEliminaBella la storia dell'analisi grafologica, sei straordinaria e unica.
Elly è una donna di grande intelligenza e leggere i suoi post è imparare molto.
RispondiEliminaBellissimo post, mi piace Elly perchè silenziosamente ci fà riflettere.
RispondiElimina